Quando infatti il bambino passa attraverso il canale per nascere, entrerà in contatto con il sangue e i fluidi vaginali. I batteri che causano la Clamidia, Chlamydia trachomatis, saranno trasmessi attraverso il contatto con questi fluidi. In realtà, tra il 20% e il 50% dei bambini nati da madri infette contraggono l'infezione.
Se il bambino ha contratto la Clamidia durante la gravidanza, è possibile che si svilupperà provocando infezioni genitali, danneggiando magari polmoni, orecchie e occhi. I bambini con infezione da Clamidia sono ad alto rischio per lo sviluppo di congiuntivite neonatale (occhio rosa) e polmonite.